La Giornata Mondiale della Pace, che
si tiene ogni primo dell’anno, fu istituita da papa Paolo VI con un messaggio
datato 8 dicembre 1967 e celebrata per la prima volta il 1° gennaio 1967.
Anche la Gioventù Francescana d’Italia sarà impegnata
durante tutto il mese di gennaio a promuovere la pace con l'iniziativa “Dipingi le piazze di pace” che consiste nell’organizzare
attività in sintonia con il messaggio di Papa Francesco. L’iniziativa, a carattere nazionale e locale, aiuta ad andare
incontro all’altro (anche non credente), così come Francesco col Sultano, e
testimoniare l’essere costruttori di pace.
Come ogni anno la Diocesi Amalfi-Cava
dei Tirreni ha organizzato la Marcia della Pace che quest’anno si è svolta il
10 gennaio a Maiori.
La marcia è cominciata alle ore
17.00 dal punto di raccolta stabilito intorno al Monumento di Santa Maria a Mare dopodiché, prima di partire, c’è stato il discorso dall'Arcivescovo
della Diocesi Amalfi - Cava, Mons.
Orazio Soricelli.
Durante il percorso, animato con canti dai giovani dell’oratorio della SS. Annunziata e i
ragazzi della Gi-Fra di Cava de’ Tirreni, ci sono state cinque soste. In
ognuna di esse i rappresentanti di varie associazioni hanno letto brani tratti
dal messaggio di Papa
Francesco nel discorso di inizio anno, il cui tema quest'anno è
"Non
più schiavi ma fratelli".
La folla comprendeva fedeli di varie
fasce d’età: dai più adulti, ai più piccini i quali hanno dato colore e calore
alla serata e all’evento stesso con cartelloni contenenti messaggi di pace. Un
altro messaggio importante è stato dato dai ragazzi degli Scout che attrezzati con
un grande drappo contenente i colori della pace hanno marciato insieme a tutti
gli altri.
Una volta giunti alla Collegiata S. Maria a mare, le varie associazioni e fedeli,
sono entrati in Chiesa per ascoltare le parole dall'Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, di Antonio Armenante, membro del Consiglio nazionale di Pax Christi
Italia e Coordinatore del Punto Pace di Cava de' Tirreni e di Flavio Lotti, coordinatore della
marcia della pace più lunga d’Italia ovvero Perugia - Assisi. L’Arcivescovo ha
introdotto il dibattito passando poi la parola ai vari ospiti: il sopracitato
Antonio Armenante ha esortato i presenti ad essere “contempl- attivi” ovvero mettere
in pratica tutto ciò che è stato trattato in questa giornata, facendo in modo
che il tutto non resti solo detto, ma anche applicato nella vita quotidiana di
ognuno. Mentre Flavio Lotti ha fatto comprendere che, pur essendo
particolarmente bella ed emozionante la marcia che va da Assisi a Perugia, l’importante non è la durata o la lunghezza
del percorso, ma piuttosto il diffondere e rendere partecipi più paesi italiani
possibili. Il suo scopo attuale, infatti, è quello di portare la “marcia della
Pace” in 100 paesi della Penisola, anche i più piccoli, perché è da lì che si
parte. Se ognuno di noi, nel suo piccolo, si impegnasse quotidianamente, non
sarebbe più un’impresa cosi ardua. La riflessione finale è stata
tenuta dall'Arcivescovo.
È
stata un’esperienza davvero emozionante, gli ospiti ci hanno incitato ad essere
attivi, a volere la pace e a sostenerla. È sempre bello vedere tante persone
partecipare a quest’evento, si percepisce dal volto di ognuno che tutti abbiamo
un unico obiettivo: la Pace.
Noi gifrini di Cava de’ Tirreni vi aspettiamo sabato 24 e
domenica 25 gennaio in Piazza Duomo allo stand che allestiremo per distribuire
“Il Miele della Solidarietà - Aifo” e martedì 27 gennaio alle ore 20.30 alla
veglia “Dipingi le piazze di pace” presso il convento S. Francesco e S.
Antonio.
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